AGRICOLTURA, PATUANELLI: “DAL PNRR UN AMPIO PACCHETTO STRUMENTI PER LA TRANSIZIONE DIGITALE”

 |  Redazione
AGRICOLTURA, PATUANELLI: “DAL PNRR UN AMPIO PACCHETTO STRUMENTI PER LA TRANSIZIONE DIGITALE”

Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli ha portato il suo saluto in occasione del webinar organizzato nell’ambito dell’Earth Tech Expo. In Italia, il mercato dell’Agricoltura 4.0, vale 540 milioni di euro. La superficie di terreno coltivata con tecniche che permettono di ottimizzare la qualità produttività del suolo, è pari oggi al 4%, ma si stima di arrivare al 10% entro il 2025, grazie all’introduzione della banda larga nelle aree rurali.

“La ripartenza del Paese passa anche dall’agricoltura e, in questo senso, innovazione tecnologica e transizione digitale rappresentano i punti centrali da sviluppare attraverso gli strumenti d'intervento erogati da parte del Governo con il PNRR. L’obiettivo che vogliamo perseguire, è quello di fornire al settore agricolo un ampio pacchetto di strumenti per facilitare la transizione verso sistemi alimentari sostenibili”. Così il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli ha aperto, tramite un messaggio testuale, il webinar “Agreencoltura, le filiere hi-tech tecnologie per la qualità e l’adattamento ai cambiamenti climatici”, organizzato nell’ambito dell’Earth Tech Expo, la fiera sulle tecnologie italiane per proteggere la Terra, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 13 al 16 ottobre. “Oggi il grado di adozione delle nuove tecnologie nelle nostre imprese deve ancora crescere - ha proseguito Patuanelli nel suo messaggio - per questo motivo l’agricoltura può essere considerato un terreno più fertile per declinare un moderno concetto di transizione tecnologica in senso sostenibile e competitivo. Per percorrere questo sentiero di innovazione è necessario però sostenere le giovani imprese e riqualificare i lavoratori, tramite un costante processo di formazione, in modo da recepire tutti gli strumenti di questo nuovo modello agricolo”. Attualmente, in Italia, il mercato dell’Agricoltura 4.0 vale 540 milioni di euro (il 4% del mercato globale) e, nel 2020, ha registrato una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. La superficie di terreno coltivata con strumenti di agricoltura di precisione, ovvero quelle tecniche che permettono di ottimizzare la qualità produttività del suolo, è pari oggi al 4%, ma si stima di arrivare al 10% entro il 2025 grazie anche all’intorduzione della banda larga nelle aree rurali. Da questi dati si capisce quindi che il settore è fortemente in espansione, ma c’è bisogno di soluzioni che ne tutelino la crescita. Secondo David Granieri Vicepresidente di Coldiretti “La sostenibilità deve essere compresa nel senso più ampio possibile. Non possiamo prescindere da un modello che non consideri etica, nutrizione ed economia. In questo senso occorre spingere sul processo di innovazione, sui sistemi di monitoraggio e su quelli anti-spreco. Il modello italiano in questo è tra i più avanzati, ma c’è ancora molto da fare”.

La tecnologia in agricoltura non riguarda però soltanto un miglioramento nella gestione delle culture, ma offre anche una grande opportunità per l’ottimizzazione delle risorse. A partire da quella idrica, che in agricoltura è fondamentale e che, solo per questo settore, rappresenta il 60% dei consumi complessivi. Secondo Mauro Centritto del CNR, una soluzione per recuperare risorsa idrica potrebbe essere quella di riutilizzare le acque reflue. “In questo modo si recupererebbero circa 80 metri cubi di acqua all’anno per abitante. Una risorsa che attualmente viene invece dispersa in mare o nei tratti terminali dei fiumi, ma che sarebbe utile anche per recuperare sostanze agronomicamente utili quali fosforo e carbonio organico”. Secondo Erasmo D’Angelis, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, che ha curato le conclusioni, attualmente “siamo ancora abituati a considerare l’agricoltura come un mondo antico e piuttosto arretrato, quando invece dobbiamo renderci conto che è cambiato tutto, grazie sopratutto alla tecnologia”. “Il protagonista assoluto in agricoltura è l’acqua - ha proseguito D’Angelis - perché tutto si sviluppa intorno all’acqua. Fortunatamente l’Italia è il paese europeo più ricco d’acqua, con 302 miliardi di metri cubi di precipitazioni che cadono ogni anno sulla nostra penisola e 1200 fiumi che rappresentano una risorsa idrica importante. Dobbiamo però tutelare questa ricchezza, abbattere gli sprechi, ed utilizzarla nel modo corretto perché rappresenta un elemento vitale per tutti noi”.

 

Firenze, 9 giugno 2021

 

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